Intervista a Teresa Ginoble, candidato Sindaco per le liste “Partito Democratico”, “IdV (Italia dei Valori)”, “API (Alleanza per l’Italia)”, “Sinistra Riformista per Roseto”, “Teresa Sindaco”, “Roseto nel Cuore”.
Si riassuma usando 3 aggettivi.
“Determinata, tenace, empatica.”
Il tratto distintivo del suo carattere?
“La dedizione.”
Il suo maggior pregio?
“La capacità di dedicarmi totalmente, cuore e testa, a ciò che faccio”.
Il suo maggior difetto?
“Una ‘ingenuità’ di fondo, che mi porta a credere ancora possibile una politica fatta non per interessi e giochi di potere, ma per vocazione, convinzione e amore verso la propria città, sempre in difesa del bene comune.”
La sua principale occupazione lavorativa?
“Sono un amministratore a tempo pieno, perché credo che Roseto meriti di più dei ritagli di tempo da parte di chi la amministra.”
Il suo hobby o passatempo più amato?
“Andare in bicicletta.”
L’ultimo libro letto?
“La solitudine dei numeri primi.”
L’ultimo film visto?
“Il discorso del Re.”
Il piatto preferito?
“Il timballo.”
Se potesse tornare indietro nel tempo, in quale epoca le piacerebbe vivere?
“Nel ‘700, l’epoca delle grandi invenzioni e del progresso scientifico e tecnologico.”
Il suo concetto di felicità?
“Felicità è condivisione di uno stato di benessere, con le persone che ti sono più vicine e, in senso lato, con la collettività. Felicità, dunque, è una società capace di prendersi cura dei suoi membri, annullando le situazioni di disagio, di povertà e di esclusione .”
La cosa che le fa più paura?
“La diffamazione.”
Ha un motto o un aforisma o un proverbio che userebbe nel suo biglietto da visita?
“Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te.”
Il suo politico di riferimento?
“Aldo Moro.”
Perché vuole diventare Sindaco di Roseto degli Abruzzi?
“Perché, da rosetana, amo questa città e credo che non ci sia niente di più bello che impegnarmi per continuare a valorizzarla e promuoverla. Inoltre, credo davvero di poterle dare molto e di poter contribuire a un miglioramento collettivo della qualità della vita.”
Quale sarà lo slogan del suo primo mandato da Sindaco?
“Dal Comune con i cittadini – Per crescere insieme.”
Qual è la principale vocazione di Roseto?
“Roseto è una città a principale vocazione turistica, da assecondare e sviluppare nell’arco di tutto l’anno promuovendo non solo il mare, ma dalla collina al mare, unitamente alle nostre risorse culturali, enogastronomiche, artistiche e ricreative.”
Ambiente. 3 cose concrete da fare per Roseto?
“1.Realizzazione del sistema dei parchi (Parco del Versante sul Mare, Parco Foce Vomano, Parco Foce Tordino), Riserva Borsacchio, per promuovere opportunità di sviluppo compatibili con la tutela delle risorse ambientali. 2.Completamento della rete di piste ciclabili per realizzare il corridoio adriatico ciclabile e attivazione di numerosi ‘Punti Bici’ accanto a navette di trasporto non inquinanti per ridurre il traffico veicolare. 3.Piano di Prevenzione Rischi contro le calamità naturali, con interventi di regimentazione delle acque, di piantumazione, di prevenzione e contrasto del dissesto idrogeologico.”
Lavoro. 3 cose concrete da fare per Roseto?
“1.Rafforzamento dell’economia legata alle risorse marittime con l’ampliamento del porticciolo turistico, il riposizionamento del mercato ittico nella nuova sede presso il pontile e l’avvio di collaborazioni con le marinerie dei Comuni costieri. 2.Sviluppo dell’area artigianale, commerciale e industriale con una forte azione sulla Regione per il pieno utilizzo dell’Autoporto e la qualificazione della zona con nuovi servizi in grado di trasformarla in un autentico ‘Parco delle imprese’. 3.Sostegno alla formazione e all’autoimprenditorialità giovanile con la promozione di accordi fra aziende, istituzioni scolastiche superiori e università e con l’attivazione di uno sportello di aiuto ai giovani imprenditori in rete con la Camera di Commercio e l’Informagiovani.”
Turismo. 3 cose concrete da fare per Roseto?
“1.Creazione di una consulta permanente degli operatori del settore per la progettazione e il coordinamento di azioni volte a migliorare la qualità dell’offerta. 2.Sviluppo di nuove forme di turismo, da quello congressuale a quello enogastronomico, culturale e sportivo. 3.Valorizzazione del borgo antico di Montepagano anche attraverso l’attuazione del progetto di ‘albergo diffuso’.”
Cultura. 3 cose concrete da fare per Roseto?
1.Creazione di un’accademia teatrale con scuola di recitazione. 2.Realizzazione di una Pinacoteca, potenziamento del Museo della Cultura Materiale e Popolare e dell’annesso Orto Botanico a Montepagano, valorizzazione della Biblioteca comunale. 3.Continuità ai premi culturali e alle stagioni concertistiche consolidate, già conosciute a livello nazionale.”
Urbanistica. 3 cose concrete da fare per Roseto?
“1.Creazione di un’area integrata di sviluppo tra Voltarrosto - Santa Petronilla - Campo a Mare, dotata di una piazza commerciale, di un parco urbano e di un nuovo polo scolastico. 2.Creazione di una nuova area turistico-ricettiva incentrata sul rinnovato porticciolo turistico e aperta verso il mare attraverso un grande parco pubblico. 3.Riqualificazione della Cittadella dello Sport e delle ex Fornaci, oltre al completamento del lungomare nord e sud e della pedonalizzazione di Corso Garibaldi.”
Il suo piano per trasformare i rifiuti da problema a risorsa, evitando nuove emergenze?
“Nei primi 100 giorni della nuova amministrazione, sarà riservata priorità assoluta alla gestione dei rifiuti. C’è una criticità da affrontare, non imputabile esclusivamente al Comune di Roseto, ma anche a Enti sovracomunali quali Regione e Provincia. Il nostro impegno è trasformare Roseto in una città simbolo: faremo decollare la raccolta differenziata ‘porta a porta’ attivando una campagna informativa mirata e predisponendo la necessaria dotazione di attrezzature e favoriremo la riduzione della quantità di rifiuti prodotti da famiglie e attività economiche con la promozione di buone pratiche di riciclaggio.”
Le sue prime 3 azioni da Sindaco, relative all'’organizzazione della macchina comunale?
“1.Valorizzazione del ruolo delle donne in ambito amministrativo, per cui ho già sottoscritto la ‘Campagna a favore della democrazia paritaria nei Comuni italiani’ promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Pari Opportunità e dall’ANCI, impegnandomi pubblicamente a includere nel programma elettorale un’assunzione di responsabilità verso le esigenze della popolazione femminile, a partire da un’equa rappresentanza di genere nella composizione delle giunte. 2.Potenziamento del Coordinamento delle Politiche Giovanili, che dovrà dialogare e interagire costantemente con l’esecutivo, facendosi portavoce di idee, progetti ed esigenze. 3.Riorganizzazione della ‘macchina amministrativa’ attraverso un confronto costante con i dirigenti dei vari settori, al fine di eliminare eventuali sacche di inefficienza e di potenziare le risorse organizzative disponibili mettendole in rete.”
Le sue 3 idee innovative per la Roseto del futuro?
“1.Attivazione di Consulte Cittadine per ‘mettere i cittadini al centro’ e garantire la loro partecipazione all’attività amministrativa, prioritariamente nella redazione del Piano Triennale delle Opere pubbliche e nella definizione del Bilancio. 2.Rafforzamento dei front-office di relazione tra l’amministrazione e il cittadino, a partire da URP e SUAP, in modo da garantire una macchina amministrativa più efficiente e accessibile. 3.Attivazione di strategie di e-democracy, finalizzate a una ‘sburocratizzazione’ della pubblica amministrazione in vista di una semplificazione dei processi”.