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Sabato, 24 Ottobre 2026 - Ore 1:46 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie B – Finali Promozione in A2 – Luiss Roma
LE TRIPLE SECONDO MATTEO E IL DISCORSO DI RE GIORGIO
Giorgio Di Bonaventura, Marco Pasqualin e Matteo Fallucca festeggiano la vittoria con un tifoso speciale: il Sindaco di Cento, Edoardo Accorsi.

Gli studenti di coach Paccariè risorgono dal -19 e piegano Vigevano all’overtime. Frammenti di una vittoria coi baffi e con la barba.

Roseto degli Abruzzi (TE)
Sabato, 17 Giugno 2023 - Ore 21:45

Nonostante il mio amato Roseto non sia alle “FINAU” promozione dalla Serie B alla Serie A2 (in LNP dovevano fare una prova di visibilità con quel logo, che in TV ha trasformato “FINALI” in “FINAU”), sto seguendo l’atto conclusivo della durissima stagione cadetta: una sorta di mix fra la Parigi-Dakar e una roulette russa.

Ieri, le prime due sorprese con le vittorie delle “sfavorite” Vigevano contro Orzinuovi (squadra che finora ha vinto Supercoppa e Coppa Italia di Serie B) e Luiss Roma contro la corazzata Rieti.

Stasera, ho seguito con attenzione Vigevano-Luiss Roma, con la tentazione di spegnere e andare a fare una passeggiata al mare quando i lombardi hanno toccato i 19 punti di vantaggio. Ma fare il funerale anticipato alla Luiss non è una buona idea, come ha dimostrato la partita di ieri, così sono rimasto incollato a LNP TV.

Ultimo quarto della sfida. Vigevano subisce un controbreak e ne assesta uno a propria volta. Sembra in controllo. Vedo un amico soffrire in panchina – sponda Luiss – e faccio un pensiero.

L’amico è Giorgio Di Bonaventura, che rientra in campo a 8 minuti dalla fine, con la Luiss Roma sotto di 15 punti (73-58).

A 6 minuti e mezzo dal termine, con la sua squadra alquanto imballata, Giorgio segna la frizzante tripla del 75-63. È giugno inoltrato, le squadre hanno una quarantina di partite sulle gambe e nella testa e c’è un momento di stanca generale, ma è ancora Giorgio a bussare alla partita, quasi con garbo, tirando 2/2 dalla linea della carità – prendendo direttamente la palla e non palleggiando neanche – firmando il -10 (75-65), intorno al 35° minuto.

Vigevano continua a sbattere contro la difesa capitolina e dai baffi di Giorgio si passa alla barba di Matteo Fallucca, che da vero profeta delle triple infila quella del 75-68, a 4 minuti dal termine.

Ancora lombardi imballati e imbullonati a quota 75 e Allodi porta un altro mattoncino sull’altare della causa luissina, facendo 1/2 dalla lunetta (75-69). Vigevano non segna? Giorgio Di Bonaventura sì e – quatto quatto – si insinua sotto canestro, appoggiando il fiducioso 75-71 a 4 minuti dalla fine.

Davanti alla rottura prolungata di Vigevano, che con i liberi di Rossi smuove il tabellone portandolo a quota 77, la Luiss di coach Paccariè, fresco vincitore del trofeo di miglior allenatore della cadetteria, si tuffa nel mare magnum dell’estasi mistica e il testimone passa ancora – in una sorta di conversazione da barberia – dai baffi di Giorgio Di Bonaventura alla barba di Matteo Fallucca, che infila la tripla del 77-74, a 2 minuti dalla sirena del 40°.

Broglia segna dall’area riportando i pavesi avanti di 5 (79-74) a un minuto dalla fine e tutto sembra ormai deciso. Invece no, perché Fallucca scaglia una nuova omelia sotto forma di tripla, riportando il fiato dei romani sul collo dei vigevanesi (79-77). Rossi fa 1/2 dalla lunetta e Vigevano comanda – sulla dirittura d’arrivo – per 80-77, ma il cielo della vittoria lombarda si oscura di nuovo e partorisce il lampo della tripla di Fallucca, che pareggia a 80. Entrambe le squadre sprecano l’ultimo pallone ed è overtime.

Nel tempo supplementare, gli studenti della città eterna volano sulle ali dell’entusiasmo di un fuggitivo che ha scavalcato un muro di cinta alto 19 punti tornando in libertà e passano in vantaggio 80-82 con Murri. Vigevano prima pareggia a 82 ma poi, forse memore in modo malmostoso del +19, cede psicologicamente.

I capitolini affondano il colpo anche grazie a un antisportivo. Fallucca fa 4/4 dalla lunetta e la Luiss comanda 82-86 e poi 82-89, grazie al gioco da 3 punti di Jovovic e 82-91 con un canestro immaginifico di D’Argenzio. Tutto è compiuto: la rimonta del cavallo che insegue distanziato di 19 leghe – che probabilmente vale una stagione – porta alla vittoria finale per 86-94.

Sugli scudi c’è Matteo Fallucca, il profeta delle triple, che chiude con 35 punti (8/13 da 3 punti) e 33 di valutazione in 41 minuti. Al suo fianco, il lungo Giovanni Allodi con 19 punti, 9 rimbalzi e 17 di valutazione in 36 minuti. Chiude il podio Giorgio Di Bonaventura, che uscendo dalla panchina e giocando soltanto 12 minuti, segna 9 punti (1/1 da 2, 1/3 da 3, 4/4 ai liberi... non esattamente la sua specialità) e chiude con 12 di valutazione, con un plus/minus di 14.

Certo, io sono di parte: ho avuto il piacere di conoscere Matteo Fallucca nel suo passaggio a Chieti e – soprattutto – sono amico di Giorgio Di Bonaventura, che ha pure giocato in Serie A2 a Roseto, ma il velo dell’amicizia è squarciato sia dai numeri – tonitruanti quelli di Fallucca e pure quelli di Di Bonaventura, in rapporto al minutaggio – sia dall’impatto che Matteo ha esercitato per tutto l’incontro e Giorgio ha impresso nel momento peggiore per la sua squadra, segnando 7 degli 11 punti dell’inizio della rimonta che è valsa la vittoria.

Complimenti dunque a Matteo Fallucca, che sta giocando una stagione di altissimo livello, e a Giorgio Di Bonaventura, che invece ha sfoderato una partita di eccezionale intensità e concretezza nei giorni finali di una stagione in cui non ha brillato, facendomi venire in mente il Re Giorgio VI interpretato da Colin Firth, che vince la balbuzie nell’ora più buia nel film “Il discorso del Re”.

Domani, gli studenti della Luiss Roma possono fare la storia, ottenendo una promozione in Serie A2 che nessuno – dico nessuno, ripeto nessuno – avrebbe mai pronosticato all’inizio del campionato 2022/2023.

Forse già stasera: dipende da come finirà Rieti-Orzinuovi, che si sta giocando mentre scrivo questo articolo.

Comunque vada, chapeau alla Luiss Roma per quanto ha fatto e per la sovrumana – e mistica – capacità di rientrare dagli svantaggi sia nella prima giornata sia nella seconda.

POST SCRIPTUM

Ad inizio ultimo quarto, vedendo Giorgio soffrire in panchina, ho pensato: adesso entra il mio amico, spara una tripla delle sue e cambia la partita. Non ho testimoni. Giorgio ha fatto di meglio e io sorrido nell’inspiegabile e dell’inspiegabile. Ma so cosa mi ha portato a fare quel pensiero: sono stato il giornalista che – autorizzato dai genitori, perché era minorenne all’epoca avendo 15 anni – fece la prima intervista della sua carriera a Giorgio Di Bonaventura. Era il 2012 e la propongo in calce, qui di seguito.

ROSETO.com > Archivio > 10 settembre 2012
Basket Giovanile
GIORGIO DI BONAVENTURA: L’EMIGRANTE DEL BASKET.

Il figlio di coach Gabri Di Bonaventura va a giocare a Torino a 15 anni. La nostra intervista.
http://www.roseto.com/scheda_news.php?id=10746

Luca Maggitti Di Tecco
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