PANTHERS ROSETO 59
MAGNOLIA CAMPOBASSO 54
Parziali: 20-10; 11-2 (31-13); 15-18 (46-30); (13-24) 59-54.
PANTHERS ROSETO: Tall, n.e., Puisis 3, Lucantoni 7, Caloro 15, Farabello n.e., Espedale 5, Verlasevic Brcaninovic 16, Bura 2, Coser, Ustby 11, Ciommo n.e., Moroni. Coach: Righi.
MAGNOLIA CAMPOBASSO: Pastrello, Simon 5, Giacchetti 9, Meldere 6, Makurat 12, Cerè, Miccoli 5, Madera, Gray 14, Morrison 4, Grande. Coach: Sabatelli.
Panthers Roseto
LA MIA SQUADRA GIOCA ROCK
(Da cantare come “La mia banda suona il rock”, di Ivano Fossati, 1979).
La mia squadra gioca rock
e tutto il resto all’occorrenza
sappiamo bene che a Roseto
fare tutto è un’esigenza.
È un basket bambino
soltanto un po’ latino
una pallacanestro che è speranza
una pallacanestro che è pazienza.
È come un basket che è passato
con un carico di frutti
eravamo al palazzetto, sì
e tifavamo tutti.
E la mia squadra gioca rock
per chi l’ha visto e per chi non c’era
e per chi quel giorno lì
inseguiva una sua chimera.
Oh, non svegliatevi
oh, non ancora
e non fermateci
no no oh, per favore no.
La mia squadra gioca rock
e cambia faccia all’occorrenza
da quando il trasformismo
è diventato un’esigenza.
Le vediamo in crinoline
come belle ballerine
le vediamo danzare
come giovani pantere.
Le vediamo alla frontiera
con la semifinale conquistata
le Pantere ce l’hanno fatta
la leggenda è conquistata.
È un basket bambino
soltanto un po’ latino
gioca senza passaporto
e gli avversari col fiato corto.
Lui ti penetra nei muri
ti fa breccia nella porta
e in fondo viene a dirti
che la tua anima non è morta.
E non svegliatevi
oh, non ancora
e non fermateci
no no, per favore no.
Roseto batte Campobasso 59-54 ed entra nella leggenda, conquistando la Semifinale Scudetto: massimo livello raggiunto in 105 anni di pallacanestro cittadina da una squadra, sia femminile sia maschile.
Alla palla contesa, Roseto – senza l’infortunata Moroni – comincia con Lucantoni in regia, Puisis e Caloro esterne, Ustby e Bura sotto canestro. Campobasso – senza Trimboli – risponde con Morrison play, Simon e Makurat esterne, Madera e Miccoli lunghe.
Partita equilibrata nei primi 5 minuti, con Roseto avanti 9-8. Poi le padrone di casa, prese per mano da una eccezionale Caloro (10 punti, con 2 triple, nel primo periodo), mettono testa avanti e chiudono avanti al 10° per 20-10.
Nel secondo quarto, Roseto continua a giocare con continuità e difendere forte, mentre Campobasso si infrange senza costrutto in attacco, segnando soltanto 2 punti nell’intero secondo periodo, entrambi dalla lunetta. Roseto è invece nelle triple di Verlasevic Brcaninoic e in una manovra corale che porta le Pantere al massimo vantaggio di 20 punti sul 31-11, con il primo tempo che si chiude sul 31-12.
Campobasso, al rientro dagli spogliatoi, piazza un parziale difendendo a tutto campo e trovando canestri da Gray (10 nel periodo), mettendo paura al Roseto, che si scuote in tempo per recuperare e arrivare al 30° avanti 46-30, anche grazie a due triple inventate da Caloro ed Espedale.
Ma non è finita, perché Campobasso gioca l’ultimo quarto sapendo che può essere l’ultimo della stagione, segnando 24 punti e appoggiandosi su Meldere, Makurat e sulle 3 triple della classe 2007 Giacchetti.
Così, a un minuto dalla fine, Campobasso potrebbe ancora vincerla, avendo recuperato tutto lo svantaggio. Le molisane però gettano al vento due palloni importantissimi, prima con Simon e poi con Morrison, mentre per Roseto sale in cattedra Melisa Verlasevic Brcaninovic, che segna 6 tiri liberi e mette in sicurezza la partita, che finisce con il punteggio di 59-54.
Le statistiche finali vedono Melisa Verlasevic Brcaninovic MVP a quota 16 punti (oltre a 7 rimbalzi, 2 assist e 17 di valutazione in 28 minuti), con 6 tiri liberi segnati su 7 nell’ultimo respiro della partita, risultando determinante con la sua elegante freddezza da “Regina di Sarajevo”.
A un’incollatura dalla MVP c’è Beatrice Caloro, con la solita gara totale impreziosita da un primo quarto da 10 punti, che chiude a 15 punti e 3 assist in 31 minuti.
Ennesima doppia doppia di Alyssa Ustby, che in 30 minuti segna 11 punti e arpiona 16 rimbalzi, smazzando 4 assist e totalizzando 22 di valutazione.
Meritata menzione e doppia cifra di valutazione per Lavinia Lucantoni – autrice di un gioco da 3 punti di importanza capitale nel momento più buio dell’ultimo quarto – che chiude a 10, frutto di 7 punti, 4 rimbalzi e 5 assist in 33 minuti.
Roseto è nella leggenda, avendo conquistato la Semifinale Scudetto.
Un risultato eccezionale, dovuto alla lungimiranza di una proprietà che solo nel 2023 era retrocessa dalla A2 alla serie B e che ha saputo, dopo l'acquisizione del titolo sportivo di Savona, ripartire e giocare due campionati in A2, vincendo quello della scorsa stagione e arrivando a questo incredibile risultato nel primo campionato di A1, per la gioia di una intera città.