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Venerdì, 27 Marzo 2026 - Ore 4:00 Fondatore e Direttore: Luca Maggitti.

Serie A1 Femminile – Panthers Roseto – Playoff Scudetto
LA MIA SQUADRA GIOCA ROCK
Le Panthers Roseto festeggiano la leggendaria conquista della Semifinale Scudetto.

Le Pantere vanno oltre la storia, entrando nella leggenda grazie alla conquista della Semifinale Scudetto: maggior livello cestistico rosetano in 105 anni, sia femminile sia maschile. Il racconto di Gara 2 contro Campobasso e una canzone...

Roseto degli Abruzzi (TE)
Venerdì, 27 Marzo 2026 - Ore 02:00

PANTHERS ROSETO 59
MAGNOLIA CAMPOBASSO 54

Parziali: 20-10; 11-2 (31-13); 15-18 (46-30); (13-24) 59-54.

PANTHERS ROSETO: Tall, n.e., Puisis 3, Lucantoni 7, Caloro 15, Farabello n.e., Espedale 5, Verlasevic Brcaninovic 16, Bura 2, Coser, Ustby 11, Ciommo n.e., Moroni. Coach: Righi.

MAGNOLIA CAMPOBASSO: Pastrello, Simon 5, Giacchetti 9, Meldere 6, Makurat 12, Cerè, Miccoli 5, Madera, Gray 14, Morrison 4, Grande. Coach: Sabatelli.


Panthers Roseto
LA MIA SQUADRA GIOCA ROCK
(Da cantare come “La mia banda suona il rock”, di Ivano Fossati, 1979).

La mia squadra gioca rock 
e tutto il resto all’occorrenza 
sappiamo bene che a Roseto 
fare tutto è un’esigenza.

È un basket bambino 
soltanto un po’ latino 
una pallacanestro che è speranza
una pallacanestro che è pazienza.

È come un basket che è passato 
con un carico di frutti 
eravamo al palazzetto, sì 
e tifavamo tutti.

E la mia squadra gioca rock 
per chi l’ha visto e per chi non c’era 
e per chi quel giorno lì 
inseguiva una sua chimera.

Oh, non svegliatevi 
oh, non ancora 
e non fermateci 
no no oh, per favore no.

La mia squadra gioca rock 
e cambia faccia all’occorrenza 
da quando il trasformismo 
è diventato un’esigenza.

Le vediamo in crinoline 
come belle ballerine 
le vediamo danzare 
come giovani pantere.

Le vediamo alla frontiera 
con la semifinale conquistata 
le Pantere ce l’hanno fatta
la leggenda è conquistata.

È un basket bambino 
soltanto un po’ latino 
gioca senza passaporto 
e gli avversari col fiato corto.

Lui ti penetra nei muri 
ti fa breccia nella porta 
e in fondo viene a dirti 
che la tua anima non è morta.

E non svegliatevi 
oh, non ancora 
e non fermateci 
no no, per favore no.

 
Roseto batte Campobasso 59-54 ed entra nella leggenda, conquistando la Semifinale Scudetto: massimo livello raggiunto in 105 anni di pallacanestro cittadina da una squadra, sia femminile sia maschile. 

Alla palla contesa, Roseto – senza l’infortunata Moroni – comincia con Lucantoni in regia, Puisis e Caloro esterne, Ustby e Bura sotto canestro. Campobasso – senza Trimboli – risponde con Morrison play, Simon e Makurat esterne, Madera e Miccoli lunghe. 

Partita equilibrata nei primi 5 minuti, con Roseto avanti 9-8. Poi le padrone di casa, prese per mano da una eccezionale Caloro (10 punti, con 2 triple, nel primo periodo), mettono testa avanti e chiudono avanti al 10° per 20-10. 

Nel secondo quarto, Roseto continua a giocare con continuità e difendere forte, mentre Campobasso si infrange senza costrutto in attacco, segnando soltanto 2 punti nell’intero secondo periodo, entrambi dalla lunetta. Roseto è invece nelle triple di Verlasevic Brcaninoic e in una manovra corale che porta le Pantere al massimo vantaggio di 20 punti sul 31-11, con il primo tempo che si chiude sul 31-12. 

Campobasso, al rientro dagli spogliatoi, piazza un parziale difendendo a tutto campo e trovando canestri da Gray (10 nel periodo), mettendo paura al Roseto, che si scuote in tempo per recuperare e arrivare al 30° avanti 46-30, anche grazie a due triple inventate da Caloro ed Espedale. 

Ma non è finita, perché Campobasso gioca l’ultimo quarto sapendo che può essere l’ultimo della stagione, segnando 24 punti e appoggiandosi su Meldere, Makurat e sulle 3 triple della classe 2007 Giacchetti. 

Così, a un minuto dalla fine, Campobasso potrebbe ancora vincerla, avendo recuperato tutto lo svantaggio. Le molisane però gettano al vento due palloni importantissimi, prima con Simon e poi con Morrison, mentre per Roseto sale in cattedra Melisa Verlasevic Brcaninovic, che segna 6 tiri liberi e mette in sicurezza la partita, che finisce con il punteggio di 59-54.

Le statistiche finali vedono Melisa Verlasevic Brcaninovic MVP a quota 16 punti (oltre a 7 rimbalzi, 2 assist e 17 di valutazione in 28 minuti), con 6 tiri liberi segnati su 7 nell’ultimo respiro della partita, risultando determinante con la sua elegante freddezza da “Regina di Sarajevo”.

A un’incollatura dalla MVP c’è Beatrice Caloro, con la solita gara totale impreziosita da un primo quarto da 10 punti, che chiude a 15 punti e 3 assist in 31 minuti.

Ennesima doppia doppia di Alyssa Ustby, che in 30 minuti segna 11 punti e arpiona 16 rimbalzi, smazzando 4 assist e totalizzando 22 di valutazione.

Meritata menzione e doppia cifra di valutazione per Lavinia Lucantoni – autrice di un gioco da 3 punti di importanza capitale nel momento più buio dell’ultimo quarto – che chiude a 10, frutto di 7 punti, 4 rimbalzi e 5 assist in 33 minuti.

Roseto è nella leggenda, avendo conquistato la Semifinale Scudetto.

Un risultato eccezionale, dovuto alla lungimiranza di una proprietà che solo nel 2023 era retrocessa dalla A2 alla serie B e che ha saputo, dopo l'acquisizione del titolo sportivo di Savona, ripartire e giocare due campionati in A2, vincendo quello della scorsa stagione e arrivando a questo incredibile risultato nel primo campionato di A1, per la gioia di una intera città.

Luca Maggitti Di Tecco
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