Matteo, ci eravamo lasciati che la volevi chiudere in 3 gare, perché poi iniziavano i playoff della VTB League. L’hai chiusa in 3 gare. Campione del Kazakhistan per il secondo anno consecutivo (sui due di contratto finora). Il sentimento dominante?
«Soddisfazione, perché vincere quando si è favoriti non è mai semplice. Non sono soddisfattissimo della qualità di gioco che abbiamo prodotto in questa finale, specie difensivamente, ma credo che abbia inciso la prossimità dell’impegno con Riga, ottavi di finale dei playoff VTB League. Comunque, in due campionati abbiamo perso una partita. Lo sforzo di tenere concentrati i giocatori su una competizione considerata “facile” è stato grande».
Esotico bicampione, parlaci della tua squadra. Iniziamo dal quintetto...
«Playmaker: Jerry Johnson. Grande atleta, buon tiro, il re dei finali di partita. In questa stagione ha vinto almeno tre gare importantissime di VTB con tiri liberi allo scadere o iniziative personali. Ultima squadra: Galatasaray, finale scudetto in Turchia.
Guardia: Brion Rush. Visto a Jesi, tiratore incredibile, classe, grande controllo di sé nei momenti chiave, come tutti gli scorer va tenuto “sotto controllo”. Ultima squadra: Chalon, Eurolega.
Ala piccola: Rawle Marshall. Uno dei più grandi talentI che io abbia mai allenato. Due metri e due, primo passo di uno contro uno immarcabile. Conosciuto come persona problematica, qui ad Astana ha fatto due stagioni super. Purtroppo infortunato, non ha giocato la finale, sostituito da Anatoly Bose/Kolesnikov, ala piccola di 202cm, kazako-australiano, ultimo taglio della nazionale del suo paese prima delle Olimpiadi. Giovane, grande combattente, molto allenabile. Viene dal campionato australiano, dopo quattro anni nella NCAA.
Ala forte: Anton Ponomarev, 210 cm, kazako. Tiratore alla Nowitzki, sembrava perso per il grande basket dopo essere stato visto al camp NBA di Treviso. Tagliato dal FMP in Serbia, una stagione incolore in seconda divisione russa, ha giocato, dopo due anni di lavoro durissimo una VTB fantastica. Eccellente rimbalzista, deve combattere con se stesso per arrivare a grandi traguardi. Pronto per una squadra di medio livello di Eurolega.
Centro: David Simon. 209 cm di un atletismo devastante. Nazionale americano di pallavolo sino a vent'anni, ha scelto il basket arrivando vicino alla firma con Miami. L'anno scorso miglior giocatore della Lega Adriatica. Uno dei migliori centri della Lega quest'anno».
In panca chi hai?
«Abbiamo una rosa lunga, 16 giocatori, non avendo un settore giovanile. I due veterani sono Branko Cvetkovic, all around serbo di due metri visto a Pesaro, riconvertito a playmaker titolare causa infortuni, che ha giocato la miglior stagione della sua carriera, con un high di 32 punti contro Donetsk in casa e Andreas Glyniadakis, 218 cm, che la scorsa stagione ha vinto l'Eurolega con l'Olympacos: giocatore fantastico, cultura cestistica immensa, grande professionista, etica lavorativa pazzesca. Tra i kazaki ci hanno aiutato molto: Dima Klimov, 202 cm, atleta straordinario e gran combattente, in viaggio dalla posizione di ala forte a quella di ala piccola; Rustam Yargaliev, guardia, 194 cm, specialista difensivo e il giovane Maxim Marchuck, guardia, 195 cm, atletismo da giocatore di colore, recentemente ospite del mio amico coach Germano D'Arcangeli e della sua Stella Azzurra Roma al torneo Juniores di Lissone, dove lo hanno soprannominato l’elicottero kazako. Eccellente difensore, se riesce a costruirei un tiro accettabile,uno dei migliori diaciannovenni in circolazione in Asia».
Nel giro di una settimana, Ettore Messina campione di Russia, Matteo Boniciolli campione del Kazakhistan. Questo si che è un “governo di larghe intese”! Il tuo pensiero su Ettore?
«Assieme ad Obradovic, il migliore allenatore europeo».
Per la prossima stagione, a livello di club, hai contratto e resti in Asia centrale?
«Ho ancora un anno di contratto. Abbiamo chiesto la deroga a Fiba Asia per partecipare ad una coppa europea, come completamento del primo triennio di lavoro».
È vero che, dopo l'Astana, il “Boniciolli-pensiero” ha conquistato l'intero Kazakhistan, tanto da chiamarti ad allenare la Nazionale?
«Mi è stata chiesta la disponibilità ad allenare la Squadra Nazionale ai Giochi Asiatici di Manila ad Agosto. I primi tre posti danno diritto a partecipare ai Campionati del Mondo di Madrid, nell'estate del 2014. Sono molto orgoglioso di questa proposta. Siamo in attesa di sapere i tempi di naturalizzazione di Jerry Johnson. Una volta divenuto “kazako”, il programma partirà. Ho ottenuto di collaborare con alcuni professionisti italiani, che faranno parte dello staff. Sarà una grande esperienza. Una competizione internazionale, da capo allenatore di una squadra nazionale, era l'ultima cosa che mi mancava nel mio percorso di allenatore».
I tuoi impegni a breve?
«1, 3 e 4 maggio 2013, playoff di VTB contro il Vef di Riga, qualificatosi al quarto posto nel girone del CSKA. Poi, il 7 maggio, partita di qualificazione ai Campionati Asiatici contro l’Uzbekistan, qui ad Astana».
Solita puntatina finale in Italia, lasciando da parte il basket. Te lo aspettavi Gianni... pardon... Enrico Letta a capo del governo?
«Enrico Letta mi sembra l'ultimo tentativo ragionevole del Presidente Napolitano di dare un governo a questo sciagurato Paese. Se dovesse fallire, si torna a votare con il Porcellum, una delle graziose leggi lasciateci dal centrodestra, con rischio di rinnovare questa situazione degenerata, foriera di tragedie politiche ed istituzionali inimmaginabili».
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Matteo Boniciolli [Dialoghi sulla Via della Seta]
15 marzo 2013
LETTERE DAL KAZAKHISTAN
Intervista aperta con Matteo Boniciolli, coach che allena l’Astana.
Sabato 20 aprile 2013
GIOIE KAZAKE, DOLORI ITALIANI.
Intervista aperta con Matteo Boniciolli, coach che allena l’Astana. Seconda chiacchierata.